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Creare un Sito Ottimizzato SEO: Tutti i Passi

I passaggi da compiere per avere un sito ottimizzato correttamente lato SEO sono parecchi. Per questo, è facile rischiare di perdersi qualcosa per strada se non si ha un piano ben preciso di come procedere.

Alcuni di questi passi sono relativamente semplici, altri più complessi. Altri ancora, richiedono l’aiuto di una persona competente (webmaster o web designer), ma ognuno di essi comporta un vantaggio specifico per la corretta indicizzazione e posizionamento del tuo sito.

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Ecco qui di seguito la mia breve checklist, corredata da tanti link di approfondimento, liberamente ispirata al post pubblicato da Ashley Kemper su Search Engine Land:

 

Impostazioni Generali

Installa Google Analytics.

Imposta Google Webmaster Tools.

Collega Google Webmaster Tools a Google Analytics per raccogliere subito informazioni dettagliate su come gli utenti trovano il tuo sito tramite le ricerche organiche.

Crea un file robots.txt e caricarlo nella directory principale del tuo sito.

Genera la sitemap contenente l’indice delle tue pagine, e caricala nella directory principale del tuo sito. Aggiungila su Google Webmaster Tools per favorire l’indicizzazione dei tuoi contenuti. Se non usi un plugin per il tuo CMS, puoi usare uno di questi servizi gratuiti per generare la tua sitemap.

Usa un servizio di hosting che ti garantisca buone prestazioni e minimo pericolo di downtime. Io uso Webfaction (link affiliato) per tutti i miei siti, e sono molto soddisfatto.

Controlla periodicamente i link rotti (che puntano ad una pagina web non più esistente) sul tuo sito tramite servizi gratuiti come Xenu (Windows) o Integrity (Mac).

Dai un’occhio a Google Webmaster Tools e Analytics per monitorare costantemente possibili errori sulle tue pagine, malware, problemi di indicizzazione, o repentine diminuzioni di traffico.

Verifica che il tuo sito si carichi velocemente e senza intoppi. Usa strumenti gratuiti come Google Page Speed, YSlow o GTmetrix per avere il dettaglio delle aree di miglioramento dove intervenire.

 

Ottimizzazione On-Site

Assegna un titolo univoco ad ognuna delle tue pagine web, mantenendoti dentro i 65 caratteri, e indicando possibilmente la parola chiave che identifica l’argomento trattato.

Allo stesso modo, stai sotto i 156 caratteri per le descrizioni delle tue pagine e corrobora la parola chiave che hai scelto di usare nel titolo per identificare il tuo contenuto (non vincolante).

Assicurati di ottimizzare tutte le URL con parole chiave univoche, in modo che il lettore sappia sempre dove si trova solo guardando la barra degli indirizzi del browser.

Controlla che ogni pagina abbia un solo tag H1, che possibilmente includa la parola chiave della pagina. Per le sottosezioni, usa i tag header aggiuntivi (H2 – H6).

Se è possibile, fai in modo che tutte le pagine del tuo sito siano accessibili in meno di 3 clic dalla homepage. Se hai pagine (o intere sezioni) sepolte nei meandri del tuo sito, valuta di collegarle dal menu di navigazione principale o crea una categoria “ombrello” che le renda più facilmente consultabili dagli utenti.

Associa sempre il tag ALT a tutte le immagini presenti sulle tue pagine per aiutare i motori di ricerca ad indicizzarle (e a portarti traffico).

 

Contenuto

Assicurati che tutte le pagine di contenuto (escludendo quindi le pagine di servizio, come i ToS o la privacy policy) siano uniche e forniscano realmente valore all’utente. Evita quei post di 250 parole che propongono il “già letto”, o che scrivi solamente per schiaffarci su degli annunci pubblicitari. Portano solo danno, credimi.

Non fermarti solo ai testi: crea video, podcast, webinar, infografiche, illustrazioni, guide scaricabili in PDF, newsletter e tutto ciò che possa aiutarti a fornire un servizio reale alla tua clientela o ai tuoi lettori.

Rendi tutti i tuoi contenuti fruibili da dispositivi mobili utilizzando un tema responsive per il design del sito o, se lo ritieni necessario, un sito ad hoc costruito per intercettare i visitatori che ti raggiungono da smartphone e tablet.

 

Link Building

Identifica i tuoi concorrenti principali, ed esamina i link in entrata ed uscita ai loro siti con strumenti come Open Site Explorer. Cerca di ottenere i loro stessi link autorevoli e mira a creare un ecosistema di collaborazioni e citazioni dalle stesse fonti.

Utilizza i social media per creare i tuoi contenuti, tenendo ben presente che ogni social network ha delle logiche diverse e degli utilizzatori con caratteristiche precise (è sconsigliabile condividere un link su Twitter, così come faresti su Pinterest o LinkedIn).

Contatta gli opinion leader e le testate specializzate nel tuo settore, e cerca di ottenere articoli, interviste e menzioni su di te e sul tuo sito.

Valuta la possibilità di offrire prodotti e servizi rilevanti iscrivendoti ai programmi di affiliazioni.

Usa la funzione autorship di Google+ per associare il tuo profilo online ai contenuti che produci nelle ricerche organiche di Google.

 

Ho dimenticato qualcosa? Cosa aggiungeresti?
Scrivimelo nei commenti!

 

Foto del post di Chris Potter su Flickr.

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Creare un Sito Web: Cosa Non Dimenticare

Mia madre dimentica sempre un cucchiaino in lavastoviglie. Non c’è nulla da fare. Per quanto presti il massimo dell’attenzione, dimentica sempre un cucchiaino quando ripone le stoviglie dopo il lavaggio.

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Questa, a prima vista insignificante, ripetuta occorrenza, mi ha fatto riflettere sulle classiche sviste commesse da chi realizza un sito web. Per quanto, infatti, tu possa buttare giù un piano preciso dei passi che intendi compiere, e creare la checklist più dettagliata possibile, stai pur certo che qualcosa sfuggirà al tuo controllo.

Ho pensato di condividere con te la mia personale lista di azioni da seguire quando realizzo il sito di un cliente. Prenderò come banco di prova WordPress, che è la piattaforma che consiglio di utilizzare per la sua semplicità di configurazione e modularità.

 

Vediamola insieme:

Social: Se vuoi che i tuoi articoli siano condivisibili sui social media, non dimenticare di inserire i widget dei principali social network. Personalmente, ritengo indispensabili: Facebook, Twitter, Linkedin e Pinterest. Se realizzi un sito in inglese, ti consiglio di aggiungere anche StumbleUpon.

SEO: Per curare gli aspetti SEO dei siti che realizzo, usavo all’inizio il plugin All in One SEO Pack, ma mi sono recentemente convertito a WordPress SEO by Yoast. Lo trovo meno semplice da configurare, ma allo stesso tempo, più dettagliato nel curare gli aspetti importanti che fanno la differenza per essere ben posizionati su Google.

Spam: Per prevenire lo spam nei commenti, ricordati di non avere mai indirizzi email in chiaro (sotto forma di link o meno), e un sistema di autenticazione che protegga il box dei commenti da accessi automatici. Io uso Captcha.

Autorship: Si parla tanto di autorship e di come questa funzionalità sia un importante fattore a livello SEO. In due parole, l’autorship consiste nel collegare il tuo profilo su Google+ (il social network di proprietà di Google) al tuo sito web. Facendo questo, ti assicuri che i post e le pagine del tuo sito, siano correttamente attribuite a te nei risultati organici.

Login: È altamente raccomandato non accontentarsi del classico “admin” per accedere alla dashboard del tuo sito web, ma scegliere un nome di accesso diverso. Per fare questo, ti basta accedere al database del tuo sito e modificare il record wp_user da “admin” in ciò che preferisci.

Permalink: La struttura delle URL delle pagine del tuo sito è estremamente importante per Google. Per questo, ti conviene modificarla in modo che tutte le URL contengano sempre le keyword principali delle tue pagine. Io consiglio la struttura:
http://nomesitoweb/keyword1-keyword2-keyword3/.

URL: Assicurati che il tuo sito sia raggiungibile con e senza www prima del dominio. I tuoi visitatori devono poterti raggiungere sia con www.nomesito.tld, sia con nomesito.tld.

Homepage: Puoi impostare la homepage sia come pagina riepilogativa degli ultimi post pubblicati (tipico layout di un blog), oppure come una pagina statica a tuo piacimento. Qui non c’è una scelta consigliata, dipende solo dal tuo sito. Ma è importante che tu scelga una delle due opzioni (potrai sempre cambiarla in futuro).

Indicizzazione: Per velocizzare l’indicizzazione delle tue pagine e dei tuoi post, puoi inserire dei servizi di pinging dentro WordPress che il CMS userà per notificare automaticamente i motori di ricerca dopo la pubblicazione dei tuoi contenuti. Scegli quelli che preferisci, a seconda della lingua e dei contenuti del tuo sito, ma non farti mai mancare Pingomatic. Ti basta inserire questa URL alla fine del menù “Generali”: http://rpc.pingomatic.com.

Sitemap: Una sitemap è una sorta di Tuttocittà (nostalgia!) del tuo sito web. La sitemap è infatti un semplice file di testo che contiene la lista tutte le URL presenti nel tuo sito, e serve ai motori di ricerca per interpretarne meglio la struttura e “leggerlo” più velocemente. Se usi WordPress SEO by Yoast, puoi abilitare la creazione dinamica della sitemap. Ciò vuol dire che, ogni volta che pubblicherai un nuovo contenuto, questo verrà automaticamente aggiunto alla sitemap.

Statistiche: Abilita Google Analytics, Google Webmaster Tools e Bing Webmaster Tools, per monitorare le performance del tuo sito, verificarne lo stato di salute, controllare le query di ricerca, e valutare tutti i miglioramenti che puoi apportare per posizionare meglio il sito tra i risultati organici.

Tema grafico: Controlla le opzioni disponibili per il tuo tema e personalizzale secondo le tue necessità. Ricordati di non esagerare con l’aggiunta di widget, per non rallentare inutilmente il tuo sito. Se hai un minimo di esperienza di programmazione, intervieni dove necessario sul CSS (o fatti aiutare da un web designer) per fare i miglioramenti che ti servono.

Noindex: Vai in “Impostazioni” –> “Lettura”, e disabilita la scansione del tuo sito da parte dei motori di ricerca. Fatto ciò, vai su “Apparenza” –> “Editor”, clicca su header.php nella colonna di destra, e aggiungi questa riga di codice: <meta name="robots" content="noindex, nofollow" /> nella sezione <head>. Queste due operazioni, indicheranno ai motori di ricerca di non indicizzare il tuo sito finché non avrai completato tutte le modifiche e sarai pronto per il lancio.

 

Qual è il mio cucchiaino in lavastoviglie? Cosa pensi abbia dimenticato?

Scrivimelo nei commenti!

 

Foto del post di Flood G. su Flickr.