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Firmare un Documento dal tuo Mac

Se hai un Mac, forse ti interesserà sapere che puoi firmare digitalmente i tuoi documenti, evitando la tediosa trafila: stampa documento, firma a penna, scansiona.

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Il programma Anteprima, infatti, permette in poche semplici mosse di digitalizzare la tua firma acquisendola tramite webcam, e riprodurla su un documento PDF ogni volta che desideri.

L’unico requisito è avere installato sul tuo Mac Lion (10.7), Mountain Lion (10.8) o Mavericks (10.9). Non è possibile utilizzare questa funzione con versioni di OsX meno recenti.

Ecco i passi da seguire.

1) Scrivi la tua firma con inchiostro nero su un foglio bianco. Assicurati che il tratto sia continuo e ben leggibile.

2) Apri Anteprima sul tuo Mac, e dal menu “Strumenti”, seleziona “Annotazioni” –> “Firma”. Si aprirà la barra degli strumenti sul documento corrente. La funzione “Firma”, sarà selezionata in blu.

3) Clicca sulla piccola freccia rivolta verso il basso, accanto l’icona con la S maiuscola sottolineata. Scegli “Crea Firma da i-Sight” (io uso Mountain Lion, sulle altre versioni la dicitura potrebbe essere leggermente diversa).

4) Posiziona il foglio con la tua firma davanti la webcam del tuo Mac, in modo che la firma si appoggi sulla linea blu che appare nel riquadro della webcam.

5) Appena il Mac riconoscerà correttamente la firma, questa apparirà nel riquadro bianco a destra con l’anteprima.

6) Se sei soddisfatto del risultato, clicca su “Accetta”. La tua firma è ora digitalizzata e pronta per essere utilizzata.

7) Per utilizzare la tua firma, ripeti i passi da 1) a 2) e seleziona la tua firma digitalizzata (puoi memorizzarne più di una).

8) Trascina il riquadro sul documento, nel punto in cui desideri apporre la tua firma digitale, e trascina gli angoli per dare la giusta dimensione alla tua firma.

9) Salva il documento (ti consiglio di salvarne sempre una copia, per mantenere intatto il documento originale. Premi ALT mentre clicchi sul menu “File” per mostrare la funzione “Salva come…”).

 

Che ne pensi? Utile, no?

 

Foto del post di Chris Jupin su Flickr.

 

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Advertising nel 2013: I Cambiamenti Principali

Google ha preparato una infografica riassuntiva (in inglese) dei trend del 2013 nel settore advertising.

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Questi i punti principali:

  • Le persone tendono ad utilizzare diversi schemi ogni giorno, per compiere delle azioni specifiche (ad esempio, smartphone + TV per guardare un video su YouTube o smartphone + computer per effettuare un acquisto su una piattaforma di ecommerce).
  • Il 20% del budget media speso in advertising, si basa su campagne multi-schermo.
  • Il 73% degli inserzionisti pubblicitari intervistati, utilizza la pubblicità sui social media.
  • Il real-time bidding (una soluzione che propone l’acquisto a base d’asta in tempo reale degli annunci pubblicitari), è stato usato dal 74% degli advertiser.
  • La visibilità effettiva degli annunci pubblicitari, è diventata una priorità degli inserzionisti (ricerche hanno dimostrato che quasi la metà degli ads online acquistati, non sono visualizzati dagli utenti).
  • L’engagement rate (il tasso di coinvolgimento) e il CPE (Cost per engagement) di un annuncio, sono diventate metriche cui prestare attenzione nella stesura di una campagna media.

 

L’infografica completa, di cui vi consiglio una lettura attenta, è qui:

 

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Creare un Sito Ottimizzato SEO: Tutti i Passi

I passaggi da compiere per avere un sito ottimizzato correttamente lato SEO sono parecchi. Per questo, è facile rischiare di perdersi qualcosa per strada se non si ha un piano ben preciso di come procedere.

Alcuni di questi passi sono relativamente semplici, altri più complessi. Altri ancora, richiedono l’aiuto di una persona competente (webmaster o web designer), ma ognuno di essi comporta un vantaggio specifico per la corretta indicizzazione e posizionamento del tuo sito.

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Ecco qui di seguito la mia breve checklist, corredata da tanti link di approfondimento, liberamente ispirata al post pubblicato da Ashley Kemper su Search Engine Land:

 

Impostazioni Generali

Installa Google Analytics.

Imposta Google Webmaster Tools.

Collega Google Webmaster Tools a Google Analytics per raccogliere subito informazioni dettagliate su come gli utenti trovano il tuo sito tramite le ricerche organiche.

Crea un file robots.txt e caricarlo nella directory principale del tuo sito.

Genera la sitemap contenente l’indice delle tue pagine, e caricala nella directory principale del tuo sito. Aggiungila su Google Webmaster Tools per favorire l’indicizzazione dei tuoi contenuti. Se non usi un plugin per il tuo CMS, puoi usare uno di questi servizi gratuiti per generare la tua sitemap.

Usa un servizio di hosting che ti garantisca buone prestazioni e minimo pericolo di downtime. Io uso Webfaction (link affiliato) per tutti i miei siti, e sono molto soddisfatto.

Controlla periodicamente i link rotti (che puntano ad una pagina web non più esistente) sul tuo sito tramite servizi gratuiti come Xenu (Windows) o Integrity (Mac).

Dai un’occhio a Google Webmaster Tools e Analytics per monitorare costantemente possibili errori sulle tue pagine, malware, problemi di indicizzazione, o repentine diminuzioni di traffico.

Verifica che il tuo sito si carichi velocemente e senza intoppi. Usa strumenti gratuiti come Google Page Speed, YSlow o GTmetrix per avere il dettaglio delle aree di miglioramento dove intervenire.

 

Ottimizzazione On-Site

Assegna un titolo univoco ad ognuna delle tue pagine web, mantenendoti dentro i 65 caratteri, e indicando possibilmente la parola chiave che identifica l’argomento trattato.

Allo stesso modo, stai sotto i 156 caratteri per le descrizioni delle tue pagine e corrobora la parola chiave che hai scelto di usare nel titolo per identificare il tuo contenuto (non vincolante).

Assicurati di ottimizzare tutte le URL con parole chiave univoche, in modo che il lettore sappia sempre dove si trova solo guardando la barra degli indirizzi del browser.

Controlla che ogni pagina abbia un solo tag H1, che possibilmente includa la parola chiave della pagina. Per le sottosezioni, usa i tag header aggiuntivi (H2 – H6).

Se è possibile, fai in modo che tutte le pagine del tuo sito siano accessibili in meno di 3 clic dalla homepage. Se hai pagine (o intere sezioni) sepolte nei meandri del tuo sito, valuta di collegarle dal menu di navigazione principale o crea una categoria “ombrello” che le renda più facilmente consultabili dagli utenti.

Associa sempre il tag ALT a tutte le immagini presenti sulle tue pagine per aiutare i motori di ricerca ad indicizzarle (e a portarti traffico).

 

Contenuto

Assicurati che tutte le pagine di contenuto (escludendo quindi le pagine di servizio, come i ToS o la privacy policy) siano uniche e forniscano realmente valore all’utente. Evita quei post di 250 parole che propongono il “già letto”, o che scrivi solamente per schiaffarci su degli annunci pubblicitari. Portano solo danno, credimi.

Non fermarti solo ai testi: crea video, podcast, webinar, infografiche, illustrazioni, guide scaricabili in PDF, newsletter e tutto ciò che possa aiutarti a fornire un servizio reale alla tua clientela o ai tuoi lettori.

Rendi tutti i tuoi contenuti fruibili da dispositivi mobili utilizzando un tema responsive per il design del sito o, se lo ritieni necessario, un sito ad hoc costruito per intercettare i visitatori che ti raggiungono da smartphone e tablet.

 

Link Building

Identifica i tuoi concorrenti principali, ed esamina i link in entrata ed uscita ai loro siti con strumenti come Open Site Explorer. Cerca di ottenere i loro stessi link autorevoli e mira a creare un ecosistema di collaborazioni e citazioni dalle stesse fonti.

Utilizza i social media per creare i tuoi contenuti, tenendo ben presente che ogni social network ha delle logiche diverse e degli utilizzatori con caratteristiche precise (è sconsigliabile condividere un link su Twitter, così come faresti su Pinterest o LinkedIn).

Contatta gli opinion leader e le testate specializzate nel tuo settore, e cerca di ottenere articoli, interviste e menzioni su di te e sul tuo sito.

Valuta la possibilità di offrire prodotti e servizi rilevanti iscrivendoti ai programmi di affiliazioni.

Usa la funzione autorship di Google+ per associare il tuo profilo online ai contenuti che produci nelle ricerche organiche di Google.

 

Ho dimenticato qualcosa? Cosa aggiungeresti?
Scrivimelo nei commenti!

 

Foto del post di Chris Potter su Flickr.